OGGI SCIOPERO
martedì 14 luglio 2009
Questo blog aderisce alla giornata di silenzio per la libertà d'informazione on line (appello di Diritto alla Rete contro il Ddl Alfano).
IL COUS COUS DELLA DISCORDIA
lunedì 29 giugno 2009
Come mi aspettavo da tempo, su Facebook iniziano a nascere -e la cosa bella è che ricevo pure inviti!- i primi gruppi 'Basta con la cucina cinese o oltreoceano, evviva la cucina italiana', 'Kebab? No grazie! Solo pane e salame' o 'Sushi, cinese, brasiliano... ma smettiamola, evviva la cucina italiana!'.
Come se questo non fosse già stato abbastanza.
Mi chiedo come mai certa gente invece di parlare a sproposito non possa chiudere semplicemente il becco e fare un immenso favore all'umanità.
Se non vi piace il sushi evitate di mangiarlo, nessuno vi costringe, ma evitate per cortesia di parlare tanto per dar fiato alla bocca e usate un minimo di buon senso, ogni tanto male non fa.
Oggi cous cous, tanto per stare in tema.
Ultimo post per un bel po' perché dopodomani si parte per Roma per questo (il terzo in poche settimane!) e subito dopo per la Sardegna! Come potrete immaginare di estate qua a Berlino ancora non se ne parla quindi se Maometto non va alla montagna...
Ci risentiamo dopo il 10 luglio!
COUS COUS CON VERDURE
Per 2:
120 gr. di cous cous
1 peperone
1 melanzana
1 zucchina
1 carota
una manciata di pomodorini
una manciata di pinoli
il succo di mezzo limone
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine d'oliva q.b.
prezzemolo tritato q.b.
Tagliare la melanzana a fettine e la zucchina a rondelle spesse circa mezzo centimetro e grigliarle sulla piastra calda.
Tagliare il peperone a strisce e grigliarle sulla piastra calda.
Lasciare raffreddare il tutto e tagliate a pezzetti piccoli.
Tagliare i pomodorini a pezzetti non troppo piccoli.
Sbucciare le carote e ridurle in strisce sottili utilizzando un pelapatate.
Tostare i pinoli in padella per un paio di minuti.
Mescolare tutte le verdure e i pinoli in una scodella, aggiungere una manciata di prezzemolo tritato e condire con poco sale, pepe e olio extra vergine d'oliva. Lasciare insaporire.
Nel frattempo cuocere il cous cous in acqua salata (per la proporzione acqua/cous cous seguite le istruzioni indicate sulla confezione) e lasciarlo riposare per cinque minuti.
Aggiungere una noce di burro e sgranarlo bene con l'aiuto di una forchetta.
Condirlo con il succo di mezzo limone e lasciarlo insaporire per circa cinque minuti.
Unire le verdure al cous cous e mescolare.
Io l'ho servito dentro dei grossi peperoni da cui ho prelevato il cappello e svuotati dei semi.
TORTA RICOTTA E LAMPONI
martedì 23 giugno 2009
Per la prima volta in queste ultime settimane oggi ho visto solo sole!
Dovrei tacere per scaramanzia, il temporale potrebbe arrivare a momenti per punirmi di tanto affrettata affermazione ma proprio non ce la faccio: secondo me questa è la volta buona.
Sarà l'intima convinzione che la Germania sia un Paese così preciso da far iniziare l'estate solo dopo il 21 giugno...
TORTA ALLA RICOTTA E LAMPONI
La ricetta è questa di Onde, ho solo sostituito le more coi lamponi e aggiunto un po' di buccia di limone grattugiata.
250 gr. di farina
150 gr. di zucchero
100 gr. di burro
200 gr. di ricotta
mezza bustina di lievito in polvere
3 uova
250 gr. di lamponi freschi
latte q.b.
la buccia grattugiata di 1 limone non trattato
Mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito)e in un'altra quelli liquidi (uova, ricotta, burro fuso).
Unire il composto di ingredienti secchi a quello di ingredienti liquidi e amalgamare aiutandosi, se serve, con un po' di latte.
Unire i lamponi lavati e asciugati e mescolare.
Versare in uno stampo imburrato e leggermente infarinato e passare in forno già caldo a 180° per un'ora circa.
Io ho usato uno stampo piccolo di 18 cm di diametro quindi la torta ci ha messo molto di più a cuocersi, fate sempre per sicurezza la prova dello stecchino.
FACCIAMO FINTA CHE SIA ESTATE
giovedì 18 giugno 2009
E sempre della serie 'facciamo finta che l'estate ce l'abbiamo anche noi a Berlino' la scorsa domenica ci siamo regalati un pranzetto di pesce coi fiocchi in pochi amici.
Questo è stato l'antipasto.
Erano secoli che volevo rifare questa sua ricetta, finalmente ne ho avuto l'occasione.
E la rifarò, e rifarò, e rifarò, e rifarò, e rifarò......
Riporto la ricetta per comodità e con un paio di modifiche.
P.S. Tanti auguri Omodestanza!
TARTARE DI TONNO CON INSALATA DI MELA VERDE E POMPELMO
Per 4:
400 gr. circa di tonno freschissimo
1 pompelmo rosa bello grosso
il succo di 1 arancia
2 mele verdi
1 piccolo mazzetto di rucola
1 michetta o pane simile dalla mollica bianca
sale q.b.
pepe q.b.
olio extra vergine d'oliva q.b.
Tagliare una michetta (o altra qualità di pane dalla mollica bianca) a cubetti regolari e passare in forno già caldo a 140-150° per 10-15 minuti (dovrà appena dorarsi). Tenere i crostini da parte.
Tagliare a cubetti il pompelmo sbucciato e privato completamente della pellicina bianca e riporlo in una ciotola.
Tagliare il tonno a dadini.
Condirlo con metà del succo d'arancia, un po' di succo di pompelmo residuo sul fondo della ciotola del pompelmo a dadini, olio extra vergine d'oliva, sale, pepe e un pizzico di origano.
Lasciate insaporire mentre preparate l'insalata:
Sbucciare le mele solo parzialmente e tagliarle a dadini.
Tagliare finemente un piccolo mazzetto di rucola.
Unire il pompelmo tagliato a dadini ai cubetti di mela e alla rucola.
Condire il tutto con l'altra metà del succo d'arancia, un filo di olio extra vergine d'oliva, sale e pepe e mescolare.
Disporre nei piatti un fondo di insalata di mela, proseguire con qualche crostino di pane e concludere con una torretta di tartare di tonno aiutandovi con un anello di metallo di circa 5 cm di diametro.
E ora fate finta che sia estate...
Etichette: antipasti, antipasti di pesce, insalate, pesce, piatti unici
BICCHIERINI FRAGOLE E QUARK
lunedì 15 giugno 2009
Ultimamente in giro per i blog di cucina si vedono solo ricette di sorbetti, insalatone, paste fredde, dolci al cucchiaio, perché di accendere il forno o mangiare cibi caldi dalle vostre parti non se ne parla proprio.
Bè, sappiate che mi girano vorticosamente perché qui a Berlino è ancora inverno: si passa dai 13 ai max 20° e non c'è giorno -credetemi, nemmeno uno- in cui non arrivi la ormai prevedibilissima tempesta e il nostro caro amico Cielo Grigio.
Qua si mangiano arrosti, zuppette calde, torte di mele, altro che insalatine!
Che gli inverni qui non fossero il massimo me l'avevano detto, ma non si saranno mica scordati di avvisarmi che qua non esiste l'estate?
Per non sentirmi da meno però ho voluto postare anch'io qualcosa di estivo e la scelta è caduta sulle fragole.
Più che altro perché la loro stagione sta quasi per terminare -di questo passo mangeremo l'anguria indossando sciarpa e cappotto- e mi sono resa conto che, pur essendo tra i miei frutti preferiti, non sono mai state protagoniste in questo blog.
BICCHIERINI DI FRAGOLE E QUARK
Per 4/5 bicchierini:
500 gr. di fragole
250 gr. di Quark 20%
50 gr. di zucchero a velo
100 gr. di panna montata
Lavare bene le fragole e togliere loro il picciolo.
Frullare 250 gr. di fragole con 25 gr. di zucchero a velo.
Tagliare l'altra metà delle fragole in pezzettini piccoli.
Mescolare il Quark e il restante zucchero a velo finché si saranno ben amalgamati, poi aggiungere poco alla volta la panna montata e mescolare fino a ottenere un composto omogeneo.
Creare i bicchierini alternando uno strato di crema, uno di fragole frullate e uno di fragole a pezzetti.
Concludere la decorazione a piacere con una spolverata di zucchero a velo o con una fragola intera.
Etichette: bicchierini, dolci, dolci al cucchiaio, dolci alla frutta
BRUTTI MA BUONI
mercoledì 10 giugno 2009
Questi dolcetti li ho portati ieri sera a una cena a casa di amici.
Tra una chiacchiera e un sorso di amaro ne abbiamo fatto fuori una scatola intera!
Piccoli, croccantini, carini da vedere -perché si chiamano 'brutti ma buoni' poi? Mica sono brutti!-, sono pure un'ottima soluzione quando avete degli albumi da smaltire.
BRUTTI MA BUONI
Dosi per circa 40 piccoli pasticcini:
3 albumi
200 gr. di zucchero
150 gr. di nocciole
150 gr. di mandorle pelate
una manciata di mandorle a lamelle
Tostare le mandorle in forno a 200°C per una decina di minuti.
Tritarle grossolanamente nel mixer insieme alle nocciole.
Montare gli albumi a neve aggiungendo lo zucchero poco alla volta, fino a ottenere un composto lucido e ben fermo.
Aggiungere il trito di mandorle e nocciole agli albumi montati e mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno con movimenti dal basso vero l'alto.
Versare il composto in una pentola di metallo e cuocere a bagnomaria per circa 15 minuti, sempre mescolando delicatamente finché il composto si sarà un po' addensato e sarà diventato leggermente colloso.
Riempire dei piccoli pirottini di carta (fateli doppi) con un cucchiaino di composto.
Posizionare in cima al composto una nocciola o qualche lamella di mandorla e infornare a 140°C per 30-40 minuti.
TAGLIATELLE GIALLE CON ASPARAGI E CRUDO
lunedì 8 giugno 2009
Devo dire che questo post mi è costato un bel po' di fatica.
Già, perché la sottoscritta -d'ora in poi, per brevità, 'il genio'- ha scelto di preparare queste tagliatelle fatte in casa proprio quel giorno che:
-si era svegliata all'alba
-aveva saltato la pausa pranzo per correre in banca, in posta e in tutti quei posti che ti fanno perdere tempo e pazienza solo per attendere nervosamente in fila il tuo turno
-aveva il frigo completamente vuoto e quindi si rendeva necessaria dopo il lavoro una spesa con tempi da Gran Premio (incluso pit stop da 20 minuti, ripeto 20, per comprare UNA SOLA fetta di prosciutto dal salumiere più lento del mondo... Laura, tu sai che non scherzo)
-aveva tempo un'ora e mezza scarsa per preparare la cena e consumarla perché poi doveva correre ad un compleanno.
Tutte queste complicazioni non hanno fermato il nostro piccolo genio che ha deciso di buttarsi comunque eroicamente nell'impresa... ma avreste dovuto vedere il suo faccino quando alla fine dell'opera, tutto trafelato -e sudato- si è accorto di non avere con sé la macchina fotografica!
Qualcuno giura di averlo sentito esclamare, mentre fingeva di mantenere la calma: 'Corcà che lo rifaccio per metterlo sul blog!'.
E siccome la coerenza è tutto, tempo due giorni ed ecco la ricetta corredata di servizio fotografico.
TAGLIATELLE AGLI ASPARAGI E CRUDO DI PARMA CON FONDUTA DI PARMIGIANO ALLO ZAFFERANO
Per due:
Per la pasta all'uovo:
1 uovo
100 gr. di farina di farina 00
un pizzico di sale
10 gr. di semola di grano duro
Per la fonduta di parmigiano:
100 ml di panna fresca
2-3 cucchiai di latte
50 gr. di parmigiano grattugiato
mezza bustina di zafferano
1 noce di burro
noce moscata q.b.
Altri ingredienti:
6 asparagi bianchi belli grossi
60 gr. di prosciutto crudo di Parma in una sola fetta (spessa circa 5 mm)
sale e pepe q.b.
Mescolare le due farine con un pizzico di sale e formare una fontana.
Rompere l'uovo al centro della fontana e incorporarle prima delicatamente con una forchetta, poi per una decina di minuti con le mani fino ad ottenere un composto elastico.
Lasciare riposare per mezz'oretta.
Tirare la sfoglia e con l'apposito attrezzo formare le tagliatelle che lascerete su un vassoio spolverato di semola di grano duro perché non si attacchino.
Pelare gli asparagi col pelapatate, cuocerli in acqua salata per 8-10 minuti.
Scolarli, farli raffreddare e tagliarli a pezzetti di dimensioni regolari.
Tagliare la fetta di prosciutto crudo in cubetti piccoli.
Intanto preparare la fonduta di parmigiano:
Sciogliere una noce di burro, aggiungervi la panna, il latte e il parmigiano grattugiato.
Mescolare bene sul fuoco basso finché il parmigiano sia sciolto e il composto risulti liscio e omogeneo.
Aggiungere lo zafferano e la noce moscata e mescolare ancora per qualche minuto.
Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata.
In una padella capiente scaldare un paio di cucchiai di olio extra vergine d'oliva.
Unire le tagliatelle, la salsa, gli asparagi lessati, il prosciutto e saltare per un paio di minuti.
Servire con una spolverata di pepe nero.
TORTINO DI SFOGLIA CON POMODORINI, CAPRINO E PANCETTA COPPATA
venerdì 5 giugno 2009
E poi ultimamente sono in vena di antipastini piccoli e sfiziosi e il tempo è sempre quello che è...
Per due:
1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
4-5 fette di pancetta coppata
una decina di pomodorini ciliegini
formaggio caprino cremoso q.b.
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b
aceto balsamico q.b.
timo q.b.
Stendere la pasta sfoglia e ricavarne 4 dischi con un tagliapasta del diametro di 10-12 cm.
Ritagliare la parte centrale di due dei quattro dischi con un tagliapasta dal diametro più piccolo in modo da ricavare due anelli di circa 1-1,5 cm di spessore.
Sovrapporre gli anelli ai dischi di pasta e infornare a 200°C per circa 15 minuti (o finché i tortini di sfoglia non risultino dorati).
Tagliare i pomodorini a metà e condirli con una vinagrette fatta con olio extra vergine d'oliva, aceto balsamico, una manciata di timo e un pizzico di sale e pepe nero.
In una padella antiaderente fare rosolare le fettine di pancetta coppata tagliata a striscioline.
Spalmare al centro di ogni tortino un po' di formaggio caprino cremoso e disporvi i pomodorini conditi e la pancetta coppata rosolata.
La ricetta la trovate anche su 'Sale&Pepe', giugno 2009.
ROTOLINI DI MELANZANE
martedì 2 giugno 2009
Per fortuna che c'è Omodestanza a richiamarmi all'ordine: quando il mio ultimo post sul blog diventa così vecchio che anche lui non ne può più mi chiama e coi modi gentili che lo contraddistinguono mi esorta a darmi una mossa.
Detto fatto.
Uno stuzzichino veloce rubato a Sigrid tanto tempo fa e da allora riproposto spessissimo e in tutte le varianti possibili.
Io preferisco la provola alla mozzarella perché pur sciogliendosi non rilascia troppo liquido e, non trovando qui la pancetta coppata, uso a volte lo speck e a volte la pancetta normale.
ROTOLINI DI MELANZANE
Per circa 12 rotolini:
2 melanzane lunghe
12 fettine sottili di speck
24 cubetti di provola
pane grattugiato q.b.
parmigiano grattugiato q.b.
prezzemolo tritato q.b.
2 spicchi d'aglio
olio extra vergine d'oliva q.b.
Lavare le melanzane e tagliarle a fette di mezzo centimetro nel senso della lunghezza.
Sbollentarle in acqua bollente salata per qualche minuto e farle scolare su un panno asciutto per qualche minuto.
Tagliare la provola a dadini.
Distribuire una fetta di speck e un paio di cubetti di provola su ogni fetta di melanzana e arrotolare. Chiudere i rotolini con uno stuzzicadenti.
Disporre i rotolini in una teglia da forno unta con un po' d'olio.
In una ciotolina mescolare l'aglio e il prezzemolo tritati finemente con un po' d'olio d'oliva, spennellare il composto sui rotolini e cospargere con una spolverata di pangrattato e parmigiano grattugiato.
Passare in forno caldo a 180° per circa mezz'ora.
CARROT CAKE
martedì 26 maggio 2009
Se siete tra quelli che stanno pensando alla prova costume chiudete pure subito questa pagina e correte a prepararvi un'insalatina.
Se invece, come me, non l'avete mai superata e oramai da secoli nemmeno ci pensate più, leggete questa ricetta e mettetevi a preparare questa torta buonissima immediatamente, è così buona che non può aspettare.
E' l'ultima ricetta che vi propongo dal libro oramai citatissimo della Barcomi (se vi siete persi i vecchi post leggete qui, qui e qui).
Ultima per un po' intendo dire -ma siamo matti a pensare che possa non provarle tutte?-, giusto per non farvi annoiare.
Insomma, credo poi, non è che posso garantire che uno di questi giorni non mi assalga il raptus della Cocoa-Espresso-Loaf alla quale faccio il filo da un po'.
Uniche modifiche alla ricetta di Cynthia: ho eliminato la cannella -un cucchiaino mi sembrava decisamente troppo-, ho ridotto leggermente la quantità di uvetta e nella copertura ho dimezzato la quantità di zucchero a velo -lei diceva 500 gr... vabbè che di quei chiletti di troppo me ne frego, però insomma, preferisco accumularli mangiandomi una lasagna invece che una scatola di zucchero!-.
CARROT CAKE
Dosi per una ciambella o circa 18 cupcakes:
Ingredienti secchi:
280 gr. di farina
260 gr. di zucchero
2 cucchiaini di natron (bicarbonato di sodio)
Ingredienti liquidi:
250 ml di olio vegetale
3 uova (leggermente sbattute)
Altri ingredienti:
175 ml di ananas in scatola (sgocciolato e ridotto in purea)
110 gr. di noci tritate
75 gr. di polvere di cocco
50 gr. di uvetta sultanina
200 gr. di carote pelate e grattugiate
Ingredienti per la copertura (tutti gli ingredienti a temperatura ambiente):
125 gr. di burro
200 gr. di Philadelphia o altro formaggio fresco (io ne ho usato uno light)
1 cucchiaino di buccia di limone (non trattato) grattugiata
1 cucchiaino di succo di limone
250 gr. di zucchero a velo setacciato
polvere di cocco per la decorazione q.b.
Preriscaldare il forno a 190°.
Grattugiare le carote.
Tritare le noci.
Scolare l'ananas dell'acqua in eccesso e ridurlo in purea (io ho usato il mixer).
Imburrare uno stampo da ciambella (o uno stampo normale o degli stampini da muffins) e infarinare leggermente.
In una grossa ciotola mescolare le uova con l'olio, poi aggiungere l'ananas ridotto in purea e continuare a mescolare.
Con un cucchiaio di legno mescolare in una ciotola a parte tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, bicarbonato) finché siano ben amalgamati.
Aggiungere le noci tritate, la polvere di cocco, le carote e l'uvetta, mescolando col cucchiaio di legno leggermente, finché siano appena amalgamati.
Versare il composto nello stampo e cuocere in forno caldo a 190° per 50 minuti (20 minuti se usate gli stampini da muffins), facendo la prova dello stecchino (il mio era pronto dopo 1 ora).
Lasciare raffreddare almeno per una decina di minuti prima di sformare il dolce.
Quando si sarà completamente raffreddato preparare la copertura:
Mescolare burro e formaggio fresco (entrambi a temperatura ambiente) con uno sbattitore elettrico.
Quando si saranno ben amalgamati unire il succo e la buccia di limone grattugiata e, poco alla volta, lo zucchero a velo.
Montare con lo sbattitore a massima velocità finché il composto diventerà leggero e vaporoso.
Distribuirlo sulla torta con l'aiuto di una spatola, spargervi una spolverata di polvere di cocco e lasciare raffreddare in frigo per almeno un'oretta.
GNOCCHI DI RICOTTA CON PESTO DI ERBA CIPOLLINA E VERDURE
mercoledì 20 maggio 2009
Avevo in frigo una bella ricotta comprata per fare questi, poi il tempo era poco e la fame era tanta e mi sono ricordata di questi, in cima alla mia 'to do' list da troppo tempo.
E così in men che non si dica mi sono ritrovata davanti a un bel piattone fumante di gnocchi di ricotta colorati e profumati.
Un'ottima alternativa a quelli di patate quando si ha poco tempo, sono altrettanto morbidi e delicati.
Questi li ho conditi con un pesto improvvisato di erba cipollina e qualche verdurina che avevo in frigo.
La ricetta base degli gnocchi è proprio questa, ho solo dimezzato le dosi e ridotto un pochino la quantità di farina.
GNOCCHI DI RICOTTA CON PESTO DI ERBA CIPOLLINA E VERDURE
Per 2 porzioni abbondanti:
per gli gnocchi:
250 gr. di ricotta
80 gr. di farina
2 cucchiai di pangrattato
sale q.b.
noce moscata q.b.
per il pesto di erba cipollina:
1 mazzetto di erba cipollina (circa 25 gr.)
25 gr. di nocciole
60 ml di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
sale q.b.
pepe q.b.
altri ingredienti:
1 zucchina
1 melanzana
4 asparagi bianchi
circa 15 pomodorini
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.
origano q.b.
Tagliare i pomodorini a metà, disporli sulla placca da forno, condirli con un filo d'olio extra-vergine d'oliva, sale e origano e metterli in forno a 140° per un'oretta.
Amalgamare ricotta, farina e pangrattato. Aggiungere un pizzico di sale e di noce moscata. Impastare fino a raggiungere la giusta consistenza e formare dei cordoncini del diametro di circa 2 cm. Tagliarli a tocchetti di dimensione regolare e lasciar riposare per mezz'oretta.
Nel frattempo preparare il pesto frullando nel mixer un mazzetto di erba cipollina (il mio pesava circa 25 gr) ben pulito, le nocciole, il sale, il pepe, il parmigiano e l'olio extra vergine d'oliva versato a filo.
Pulire bene gli asparagi, eliminarne la parte finale legnosa, sbucciarli e cuocerli in
acqua bollente salata per una decina di minuti. Scolarli e tagliarli a tocchetti regolari.
In una padella capiente scaldare un po'd'olio extra vergine d'oliva e friggervi le zucchine tagliate a tocchetti piccoli.
A parte ripetere la stessa operazione con le melanzane sbucciate e tagliate a tocchetti piccoli.
Far asciugare l'olio in eccesso lasciando le verdure in un po' di carta assorbente per qualche minuto.
Far cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata per circa 8 minuti o fino a quando saranno saliti in superficie.
Prelevarli con la schiumarola e saltarli per un paio di minuti con qualche cucchiaiata di pesto, le verdurine e i pomodorini confit.
Servire con una spolverata di parmigiano grattugiato e una grattata di pepe nero.
P.S. Dimenticavo! Volevo ringraziare Tania del blog Dulcis in Furno per questo premio
anche se il mio blog ultimamente non è poi così hard working... Grazie mille!
Lo giro a mia volta a Lisa, ad Antonella e a Dada.
Etichette: gnocchi, piatti vegetariani, primi, salse e pesti
INTERVISTA SU MADE IN KITCHEN
lunedì 18 maggio 2009
E' uscita oggi la mia intervista su Made In Kitchen. Un grazie grande grande alla redazione di MIK e un bacione a Elena.
Per leggerla e commentarla cliccate qui.
MUFFINS CON SORPRESA
lunedì 11 maggio 2009
CYNTHIA BARCOMI SANTA SUBITO!
Se è riuscita a farmi fare questi muffins buonissimi dopo milioni di tentativi falliti può riuscire a farmi fare praticamente tutto.
La tentazione dei muffins mi è venuta -ormai taaaaaanto tempo fa- dopo averne visti di ogni foggia in giro per i vari blog di cucina.
Ne ho provati una montagna, non me ne è mai riuscito nessuno.
Belli erano belli, quello sì, ma dentro erano sempre un po' gommosetti e appiccicosi, ben lontani dal risultato che speravo.
Invece proprio stavolta che ho deciso di provare con una ricetta, diciamo così, un po' stravagante, tutto è filato liscio come l'olio: morbidi, soffici, veramente buonissimi.
Dico stravagante perché gli ingredienti principali di questi muffins sono il cioccolato... e la maionese.
Proprio così, M A I O N E S E, avete letto benissimo.
Se ne discuteva una volta con Alex parlando del libro della Barcomi che presenta, appunto, questa ricetta e questa della torta con la maionese era un'avventura che non potevo lasciarmi sfuggire.
Come dice Cynthia, in fondo la maionese altro non è che una combinazione di olio e uova.
E poi tutte le ricette tratte dal suo libro che ho provato finora hanno funzionato alla perfezione, perché non lasciare a casa il naso storto e mettersi subito a impastare?
Bè, sono proprio felice di averci provato, questi sono i miei primi muffins riusciti alla perfezione e finalmente ho potuto sfoggiare questi pirottini meravigliosi ricevuti in dono da Laura per il mio compleanno.
Mi dispiace solo di non essere stata impavida fino in fondo e di aver dimezzato le dosi: quei miseri sei muffins sono finiti in un secondo!
MUFFINS CIOCCOLATO E MAIONESE
Dosi per 6 muffins:
115 ml di acqua
15 gr. di cacao amaro
80 ml di maionese
70 gr. di farina
30 gr. di amido di mais
100 gr. di zucchero
1 cucchiaio di natron (bicarbonato di sodio)
un pizzico di sale
zucchero a velo q.b.
Pre-riscaldare il forno a 180°.
Riscaldare l'acqua sul fornello e, prima che raggiunga il bollore, unirvi il cacao amaro.
Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e aggiungere la maionese, mescolando finché il composto sia bello liscio e omogeneo.
A parte mescolare tutti gli ingredienti secchi (farina, amido, zucchero, bicarbonato e sale) e unirli poco a poco al composto cacao/maionese, mescolando A MANO per un minuto circa.
Distribuire il composto nei pirottini precedentemente sistemati nello stampo da muffins e infornare per circa 20 minuti (fare la prova dello stecchino).
Lasciarli raffreddare per 10 minuti nello stampo e sformare.
Quando si saranno raffreddati del tutto spolverarli a piacere con zucchero a velo.
INSALATA DI SEDANO RAPA CON SALSINA DI FICHI
mercoledì 6 maggio 2009
Col lavoro che mi sta devastando, con le giornate lunghe e la voglia di stare fuori fino a tardi, con la vogliadicucinaresaltamiaddosso che ho ultimamente mi stavo per dimenticare del blog.
Non ho spentolato praticamente per niente ultimamente, quel poco che ho cucinato era di una semplicità -facciamo anche noia- imbarazzante, sicuramente abbastanza da non meritarsi una sola, squallida, misera riga qua sopra.
Per fortuna ancora la cartellina 'da pubblicare' mi viene in soccorso, tra due o tre post -non conto, ahimé, di riprendere un'attività regolare tanto presto- mi toccherà esporre il cartello 'chiuso per ferie'.
Ricettina oramai vecchia come il cucco preparata in una delle prime giornate di sole a Berlino.
Veloce da scrivere, veloce da preparare.
INSALATA DI SEDANO RAPA CON SALSINA DI FICHI
un bel pezzetto di sedano rapa sbucciato e tagliato a julienne
4 fichi
100 ml di aceto balsamico
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di burro
Tagliare il sedano rapa a julienne.
Sciogliere in un pentolino un cucchiaio di burro, aggiungere zucchero e aceto balsamico e cuocere a fuoco vivo per qualche minuto.
Aggiungere i fichi sbucciati e ridotti in purea e cuocere a fiamma bassa per qualche minuto, mescolando sempre.
Il composto dovrà assumere la consistenza di una salsina non troppo densa.
Condire l'insalata di sedano rapa con la salsina di fichi.
VELLUTATA DI ASPARAGI CON QUENELLES DI RICOTTA
martedì 28 aprile 2009
Sto lavorando così tanto in questi giorni che il cervello mi fuma e prenderà presto pure fuoco se disegno soltanto un altro paio di occhiali.
Mi prendo una pausetta per il blog, va, anche perché, incredibile ma vero, sono ancora piena di ricette accumulate da postare.
Il problema è che pian pianino me le sto dimenticando tutte!
Sai com'è, tra un togli di qua e un aggiungi di là, tra una modifica e una dimenticanza vengono fuori piatti tutti improvvisati che, per essere poi pubblicati sul blog, necessitano o di una buona memoria o di un po' di solerzia da parte mia nell'annotare tutto il necessario nell'attesa di postare.
E io, guarda un po', ho la memoria di un pesce rosso e sono tutto tranne che diligente...
Parto con questa che mi sembra la più semplice da ricordare, nei prossimi giorni -tempo permettendo- lavorerò alle altre e speriamo di non fare troppi pastrocchi.
VELLUTATA DI ASPARAGI CON QUENELLES DI RICOTTA
Dosi per due:
250 gr. di asparagi
4 scalogni
brodo vegetale q.b.
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
50 gr. di ricotta freschissima
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
erba cipollina q.b.
noce moscata q.b.
Pulire bene gli asparagi, privarli della parte legnosa alla base del gambo e tagliare le punte che terrete da parte.
Tagliare i gambi a tocchetti non troppo piccoli.
Fare imbiondire gli scalogni affettati sottilmente in un filo di olio extra vergine d'oliva, aggiungere i tocchetti di asparagi e farli andare a fiamma vivace per pochi minuti.
Poi aggiungere il brodo (quanto basta per coprire gli asparagi) e cuocere a fiamma media e con coperchio per una ventina di minuti (o fino a quando gli asparagi si saranno ammorbiditi).
Frullare il tutto e rimettere sul fuoco basso.
Aggiungere le cime di asparagi, aggiustare di sale e pepe e far cuocere ancora per qualche minuto.
Nel frattempo preparare le quenelles di ricotta.
Mescolare la ricotta, il parmigiano, l'erba cipollina tritata finemente, un pizzico di sale, pepe e noce moscata.
Aiutandosi con due cucchiai formare delle quenelles ovali che adagerete direttamente nella vellutata.
