CYNTHIA BARCOMI E IL MIO REGALO SPECIALE

giovedì 26 marzo 2009


Avevo accennato a Cynthia Barcomi e al suo libro qualche giorno fa.

Cynthia Barcomi è un'americana arrivata a Berlino tanti anni fa per fare la ballerina e divenuta invece famosa per bagels e cheesecakes.

A Berlino ha aperto due locali, tipiche caffetterie americane nelle quali si possono degustare le specialità della casa rigorosamente prodotte artigianalmente: bagels, cookies, scones, muffins, cheesecakes e una varietà infinita di caffè provenienti da tutto il globo.

Il locale è incantevole e durante la bella stagione si può indugiare nel cortiletto esterno sfogliando qualche pagina o facendo due chiacchiere tra ghiottonerie e aroma di caffè.

E in più si dice che il New York Cheesecake di Barcomi's sia il più buono in città. Se questo sia vero ancora non lo so -ne devo sbranare ancora in quantità prima di emettere il verdetto- ma è di sicuro il più buono che abbia mangiato finora qui a Berlino.

Fatto con biscotti al burro misti a burro (gulp!) al posto dei soliti Digestive (e chi l'ha mai detto che le ricette di Cynthia Barcomi sono pure leggere?) è di una goduria incomparabile.

La cara Alex (grazie Alex!) mi ha fatto sapere che Cynthia Barcomi ha anche un blog nel quale invita i lettori a farle vedere come sono venute le sue ricette e che nel libro -che non ho ancora spulciato fino a fondo, soprattutto perchè è in tedesco... anzi, ok, mi sputtano: ci ho messo giorni a postare 'sta ricetta proprio perché mi ero impantanata in un paio di passaggi che non riuscivo a tradurre e l'orgoglio calabro mi ha impedito, imbavagliandomi e legandomi alla sedia, di chiedere aiuto all'uomo teutonico- c'è la ricetta di una torta con la maionese!

Suona disgustosa, mi rendo conto, ma io sono curiosa e coraggiosa e so che un giorno ci proverò -poi ovviamente gliela posterò sul blog-.

Tutta questa premessa anche -e soprattutto- per raccontare la storia del cheesecake -tra l'altro eletto mio dolce preferito 2008/2009- che vedete in foto.

Viene dalle manine -più manone a dire il vero visto che parliamo di 2 mt di ragazzo- dell'uomo teutonico ed è sbucato dalla sua borsa insieme a una bottiglia di bollicine allo scoccare della mezzanotte del giorno del mio compleanno.

Già me lo immagino tutto preso dal panico mentre scopre che l'impasto, oramai in forno da un pezzo, doveva essere cotto a bagnomaria e non può nemmeno chiamarmi per chiedermi consiglio perché la sorpresa è destinata a me.

La ricetta di questo cheesecake è tratta, appunto, dal libro “Cynthia Barcomi's Backbuch“, altro regalo dell'uomo teutonico per il mio compleanno. Anche se lui dice che questo non è un vero regalo e che più che libro preferisce chiamarlo “quaderno di esercizi“... visto che il suo VERO regalo è il corso di cucina che sceglierò e frequenterò non appena il mio tedesco sará almeno un pelo decente.

Questa volta ha superato se stesso. Grazie grazie grazie!

P.S. Giuro, io ci ho pure provato oggi ad andare da Barcomi's durante la pausa pranzo a scattare qualche foto per mostrare anche a voi cotanta meraviglia... peccato che a quell'ora del continuo sole-pioggia-sole-neve-sole-tempesta- grandine-sole-vento-bufera-sole di oggi mi sia capitato proprio... indovinate un po'? Già, bufera-grandine-tempesta.

Cynthia Barcomi's BACKBUCH, Mosaik bei GOLDMANN editore, 160p, 16,95 euro.

Barcomi's Deli, Sophienstraße 21, 10178 Berlino (Germania)

Barcomi's Kafferösterei, Bergmannstraße 21, 10961 Berlino (Germania)


NEW YORK CHEESECAKE




Come base per il cheesecake propongo due versioni: quella del libro -che prevede una specie di sottile pan di Spagna morbido i cui ingredienti sono indicati qui sotto- e quella più comunemente utilizzata -e che di solito utilizzo e direi preferisco anch'io- fatta di biscotti sbriciolati misti a burro. Scegliete voi quella che fa di più al caso vostro.

Per la base (versione Barcomi's):

35 gr. di farina

30 gr. di amido di mais

1 cucchiaino di lievito in polvere

1 pizzico di sale

3 uova grandi

70 gr. di zucchero

1 cucchiaino di zucchero vanigliato

1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata

45 gr. di burro fuso

25 gr. di zucchero (2 cucchiai grandi)



Per la base (versione biscottata):

200 gr. di biscotti Digestive

80 gr. di burro

mezzo cucchiaino di cannella

2 pizzichi di sale


Per la crema:

900 gr. di formaggio Philadelphia (a temperatura ambiente)

320 gr. di zucchero

30 gr. di amido di mais

1 cucchiaino di zucchero vanigliato

2 uova grosse

175 ml di panna fresca


Per la copertura alle ciliege:

280 gr. di ciliege snocciolate (fresche, congelate o in barattolo con 3-4 cucchiai del loro succo)

100 gr. di zucchero

1 ½ di amido di mais

1 pizzico di sale


Per la base (versione Barcomi's):

Pre-riscaldare il forno a 180°.

Imburrare e spolverare di farina una teglia a cerniera del diametro di 26 cm.

Mescolare assieme farina, amido, lievito e sale.

Sbattere bene i tuorli d'uovo per circa 3 minuti. Aggiungere lo zucchero e continuare a sbattere per circa 5 minuti fino a quando il composto sará diventato chiaro e

spumoso.

Unire lo zucchero vanigliato e la buccia di limone grattugiata e mescolare.

Aggiungere poco a poco la farina e mescolare bene facendo attenzione a non lasciare grumi.

Aggiungere il burro fuso.

A parte sbattere gli albumi con una presa di sale. Aggiungere poco a poco lo zucchero rimasto.

Appena il tutto inizia a solidificarsi e formare delle punte aggiungerne circa 1/3 al composto di uova e mescolare bene. Continuare ad aggiungere il resto degli albumi MOLTO DELICATAMENTE, facendo attenzione che non si smontino, senza preoccuparsi che gli ingredienti siano perfettamente amalgamati. Non preoccupatevi se vedete ancora die piccoli fiocchi bianchi (degli albumi) nell'impasto.

Cuocere in forno a 180° fino a quando, schiacciando con un dito il centro della torta, tenda a ritornare in forma e comunque all'incirca 10 minuti (non perdetelo mai d'occhio).

Lasciate riposare la base nella teglia mentre preparate la crema al formaggio

coprendola con due strisce d'alluminio disposte a croce.


Per la base (versione biscottata):

Sminuzzare finemente i biscotti nel mixer, aggiungere la cannella, due pizzichi di sale e, poco a poco, il burro sciolto. Stendere poi il tutto sul fondo e sui lati di una teglia a cerniera foderata di carta da forno livellando bene. Mettere la teglia nel frigo per 1 ora (o nel freezer per mezz'ora).


Per la crema:

Mescolare per circa tre minuti con uno sbattitore elettrico a velocità massima ¼ del formaggio, 1/3 dello zucchero e l'amido. Dopo di che aggiungere il resto del formaggio, il resto dello zucchero e lo zucchero vanigliato e mescolare a velocità massima. Aggiungere le uova, uno per volta. Unire la panna fresca. Mescolare finché il tutto sia appena appena amalgamato ed evitare di sbattere gli ingredienti troppo a

lungo.

Versare la crema al formaggio sulla base della torta.

Mettere la teglia dentro a un contenitore più grande contenente acqua calda. Il livello dell'acqua attorno alla teglia dev'essere di circa 2,5 cm. Cuocere il cheesecake per circa 1 ora e comunque fino a quando, scuotendolo gentilmente, quasi non tremoli più.

Lasciare riposare il cheesecake nella teglia per un'oretta, poi coprirlo con della pellicola trasparente e conservarlo in frigo perché si raffreddi e solidifichi

completamente (circa 4 ore o, ancora meglio, un'intera notte). Servire così com'è o procedere con la copertura di ciliege.


Per la copertura alle ciliege:

Versare tutti gli ingredienti in una pentola e mescolare lentamente e costantemente a fuoco basso fino a bollitura.

Far sobbollire per altri 1-2 minuti.

Lasciare raffreddare per 1 minuto e versare sulla torta.


Questa ricetta partecipa alla raccolta I dolci più buoni del mondo” del blog Dolci a go go.


Pubblicato da Mariù alle 18:34 11 commenti  

TORTA CIOCCOLATO E PERE & HANGOVERISSIMO

venerdì 20 marzo 2009



Stavo già quasi per mancare alla promessa di ieri viste le misere condizioni fisiche in cui verso -ahimè, troppa festa per il mio compleanno!- ma ho appena deciso di fare l'ultimo sforzo e scrivere, con gli occhi che mi si incrociano, questa ricetta in velocità.

E colgo l'occasione per ringraziare tutti.

Non è stata l'impareggiabile e colossale festa a sorpresa organizzatami l'anno scorso da Omodestanza -che in questo blog è più citato delle torte- ma è stato un compleanno bellissimo. Grazie davvero.


TORTA CIOCCOLATO E PERE

2-3 pere Williams

6 uova

250 gr. di cioccolato fondente

250 gr. di zucchero

200 gr. di farina

250 gr. di burro

una bustina di lievito

un pizzico di sale

una bustina di vanillina

zucchero a velo q.b.


Sciogliere il cioccolato a bagnomaria.

Sciogliere il burro.

Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale.

Sbattere bene i tuorli con lo zucchero e la vanillina sino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

Aggiungere pian piano la farina, il burro fuso, il cioccolato fuso, la bustina di lievito e infine, delicatamente, gli albumi montati a neve.

Versare il composto in una teglia imburrata e infarinata e distribuirvi a piacere le pere tagliate a tocchi grossi (affondandole leggermente verso il centro dell'impasto).

Cuocere in forno caldo a 180° per circa 1 ora.

Niente paura se alla prova stecchino l'impasto dovesse risultare ancora un po' liquido: sono le pere che rilasciano molta acqua e il composto si asciugherà in breve tempo.

Lasciare riposare la torta ancora dieci minuti nel forno spento.

Cospargere a piacere con zucchero a velo.

BUON COMPLEANNO ! ! ! !

giovedì 19 marzo 2009



Lo so, non si fa così, non si abbandona il blog per settimane senza nemmeno avvisare e so già che qualcuno è stanco stufo di vedere 'sti bigoi in salsa dal 4 di marzo.

Per tutto questo tempo sono stata via, una settimana a Milano per lavoro e un'altra a Roma di pura, meritata, goduriosissima vacanza.

Sì, ci sarebbe pure una mezza idea di una qualche specie di reportage fotografico ma conoscendomi direi che è meglio non far promesse da marinaio e attendere che la voglia di riguardare, selezionare, ritoccare quella montagna di immagini mi salti addosso.

Inutile dire che al mio ritorno mi sono ritrovata -come sempre- un colossale accumulo di opere incompiute di varia natura e che quindi di cucinare non se ne è parlato proprio.

Per farmi perdonare però torno carica di dolci preparati -ieri- per il mio compleanno -di oggi-.

Senza considerare poi tutte le bontades che ho comprato a Milano e Roma nei giorni scorsi e dalle quali tirerò fuori presto -si spera- altrettante delizie -sì, me la canto e me la suono, oggi lasciatemelo fà-.

Queste intanto sono le tre torte (eh bè, siamo tanti) che ho portato oggi a lavoro per festeggiare coi miei colleghi. Per ora foto di tutte, ricetta di una sola (altrimenti me lo sogno di riuscire a postare entro oggi).

Seguiranno presto le altre due.

E anche i dolci dei festeggiamenti privati.

E il reportage.

E il meme (Lisa, non mi sono dimenticata, lasciami riprendere dai festeggiamenti di stasera e ci torno).

BUON COMPLEANNO MARIA!!!



La mia scrivania a lavoro così come l'ho trovata questa mattina al mio arrivo

Torta al cioccolato e pere (next post)

Torta di mele (la ricetta la trovate qui ma finalmente ora ho una foto decente)

L'opera terminata prima di andare a lavoro e Cynthia Barcomi, ne parleró la prossima volta)


TORTA DELLE ROSE CON CREMA AL LIMONE




Per l'impasto:

320 gr. di farina 00

60 gr. di zucchero

una noce di burro

20 gr. di lievito di birra

1 bicchiere di latte

2 tuorli


Per la crema al limone:

2 tuorli

3 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di farina

1 limone

2 bicchieri di latte

mezza stecca di vaniglia

Sciogliere il lievito di birra e la noce di burro in qualche cucchiaio di latte tiepido. Aggiungere 50 gr. di farina e impastare fino a ottenere una pallina morbida.

Coprirla con un panno e lasciarla riposare per un'oretta.

Trascorso questo periodo reimpastare la pallina lievitata col resto della farina, lo zucchero, i tuorli e il resto del latte sino a ottenere un impasto morbido.


Preparare la crema pasticcera al limone:


Incidere la stecca di vaniglia con un coltellino, estrarne i semini ed unirli al latte.

Scaldare il latte e la vaniglia insieme con la scorzetta di limone.

In un tegame a parte mescolare bene i due tuorli con lo zucchero e un paio di cucchiai di latte freddo.

Aggiungere la farina, il succo del limone e amalgamare bene fino ad ottenere un composto chiaro.

Quando il latte sarà caldo aggiungerlo al composto di uova e portare su fuoco bassissimo mescolando bene per pochissimi minuti finché la crema sia compatta e senza grumi.

Lasciare raffreddare.

Quando la crema sarà fredda aggiungervi 4-5 cucchiai di panna montata (potete aumentare o diminuire la quantità di panna secondo la consistenza desiderata) e mescolare bene.

Stendere la pasta col mattarello in una sfoglia rettangolare spessa circa 3 mm, spalmarvi la crema pasticcera al limone e avvolgere la pasta (lungo il lato più lungo) formando un rotolo.

Tagliare il rotolo a fette spesse circa 5 cm e disporre i rotolini così ottenuti sul fondo di una teglia imburrata e zuccherata avendo cura di distanziarli un po' l'uno dall'altro perché poi, lievitando, si gonfieranno.

Coprire la taglia con un panno e lasciare riposare per due ore.

A lievitazione avvenuta spennellare con un po' di latte e passare in forno caldo a 180° per circa 40 minuti.

Pubblicato da Mariù alle 18:14 5 commenti  

BIGOLI IN SALSA

mercoledì 4 marzo 2009



Sono un po' in soggezione a postare questa tipica ricetta veneta in terra germanica e con le mie origine calabro/africane.

E' però uno dei miei piatti preferiti.

E' anche un omaggio a Treviso, la città che mi ha ospitata per oltre quattro anni e in cui ho trascorso uno dei miei periodi più felici -probabilmente è una ricetta più veneziana che trevigiana, ma è a Treviso che ho mangiato i “bigoi“ per la prima volta e poi, insomma, sempre Veneto è-.

Ed è un omaggio al mio amico Mauro/Omodestanza che ogni volta che viene a trovarmi a Berlino si ricorda delle cose che amavo della Marca trevigiana e me le porta in dono -questi doni a volte possono includere anche un “panino della Gisella“, un vero e proprio sfilatino da mezzo chilo con tanto di insalata annerita, mozzarella stantia e salsa rosa acida comprato due giorni prima in una delle mie osterie preferite di allora, si spera come dono simbolico... ma questo è un altro discorso-.

Se vi riesce di fare i bigoli a mano tanto meglio, io proprio non avevo tempo.

Questi qui portati da Omodestanza da Treviso comunque hanno fatto la loro porca figura.





BIGOLI IN SALSA


Per due:


200 gr. di bigoli

2 cipolle bianche medie

40 gr. di acciughe sotto sale

olio extra vergine d'oliva q.b.

pepe nero q.b.


Pulire accuratamente le acciughe.

Affettare le cipolle sottilmente e farle soffriggere per qualche minuto a fiamma media in qualche cucchiaio di olio extra vergine d'oliva.

Aggiungere due cucchiai d'acqua calda (prelevati dalla pentola per la cottura della pasta) e continuare la cottura a fuoco basso e con coperchio per venti minuti o più finché la cipolla sarà completamente appassita aggiungendo, se necessario, qualche cucchiaio di acqua calda.

Aggiungere le acciughe pulite e tagliate a pezzettini, schiacciarle e mescolare bene fin quando non si saranno completamente liquefatte formando insieme alla cipolle una salsa densa.

Cuocere la pasta al dente e saltarla con la salsa di acciughe e abbondante pepe nero.


VELLUTATA DI RADICE DI PREZZEMOLO, PATATE E PORRI

martedì 3 marzo 2009



E con la scoperta di questo direi che posso abbandonare definitivamente le mie lagnanze e gioire di tutte le novità culinarie che Berlino mi sta offrendo quest'anno.

Anche questo non ha un nome italiano -io almeno non l'ho trovato- e suppongo non sia troppo facile da scovare in Italia.

In tedesco si chiama WURZELPETERSILIE e altro non è che la radice del prezzemolo (wurzel = radice, petersilie = prezzemolo).

Simile, credo, al sedano rapa -anche quello non troppo diffuso nella penisola ma almeno un nome italiano ce l'ha- da crudo ha un sapore a metà tra sedano e finocchio che diventa leggermente dolciastro in cottura.

Quindi zuppetta, 'ché la primavera è alle porte e queste sono le ultime cartucce -si spera-.





VELLUTATA DI RADICE DI PREZZEMOLO, PATATE E PORRI


Per 2:

2 radici di prezzemolo

1 porro

1 patata

2 scalogni

brodo vegetale q.b.

sale q.b.

pepe q.b.

erba cipollina q.b.


Far appassire in una noce abbondante di burro il porro e gli scalogni affettati sottilmente.

Aggiungere le patate tagliate a fettine sottili e le radici di prezzemolo tagliate a tocchetti.

Far andare per 5-10 minuti sulla fiamma alta e coprire col brodo caldo.

Cuocere per 20-30 minuti o fino a quando le verdure si saranno ammorbidite.

Passare tutto al mixer, aggiungere pepe e sale (se necessario) e servire con una spolverata di erba cipollina.

Pubblicato da Mariù alle 16:56 10 commenti  

PANCAKES DELLA DOMENICA

lunedì 2 marzo 2009



Prima domenica di sole! Tutto d'un colpo abbiamo 10 gradi quando solo lo scorso weekend nevicava chediolamandava.

Per sfruttare immediatamente la giornata meravigliosa -mai sottovalutare la repentinità dei cambiamenti climatici qui!- sono corsa al mercatino dell'usato a comprarmi l'ennesima bici -non devo aggiungere che le prime due, due in meno sei mesi, me le sono fatte rubare lasciandoci, entrambe le volte, le chiavi attaccate..... vero?- e credo di non aver mai visto prima tanta gente riversarsi per strada e nei parchi tutta d'un colpo.

E' l'entusiasmo del primo raggio di sole dopo un inverno gelido e i n t e r m i n a b i l e.

Per festeggiare la prima domenica soleggiata a Berlino colazione a base di pancakes!

La ricetta l'ho copiata pedissequamente dalla rivista di Jamie Oliver ed erano una bomba.


Per 5-6 pancakes:


3 uova grandi

115 gr. di farina

1 cucchiaino di lievito in polvere

140 ml di latte

un pizzico di sale


Mescolare i tuorli con la farina, il lievito e il latte.

Aggiungere gli albumi montati a neve ben ferma con un pizzico di sale.

Scaldare una padella antiaderente, farvi sciogliere un cucchiaino di burro e distribuirlo con l'aiuto di un pezzo di carta assorbente.

Versare un mestolo di composto nella padella e quando il pancake inizia a dorarsi e asciugarsi sollevarne i bordi e girarlo con l'aiuto di una spatola. Cuocere ancora per qualche secondo.

Cuocere tutti i pancakes fino a esaurimento della pastella.

Servire a piacere con zucchero a velo, sciroppo d'acero, marmellata o frutta fresca.

Pubblicato da Mariù alle 18:28 11 commenti  

KOHLRABI

venerdì 27 febbraio 2009



Non sono incredibili?

Hanno un che di spaventoso ma tenero allo stesso tempo questi Kohlrabi.

Mi fanno pensare a delle nuove forme di vita su un pianeta rimasto deserto nell'anno 5034. Delle forme di vita buone però.

Ho iniziato a vederne dappertutto.

All'inizio sono stata scettica e ho tirato dritto poi la curiosità ha vinto e ne ho preso solo uno, così, per provare.

Sono tornata a casa, ho googlato un po': niente, questi kohlrabi non ce l'hanno un nome italiano. Eppure questi vengono dall'Italia, dice l'etichetta il nome italiano dei Kohlrabi é "cavolo-rapa" (grazie al mio amico Stefano e ad Alex per aver risolto l'enigma).

Ho letto che sono della stessa famiglia dei cavoli e che si possono mangiare anche crudi. Crudi??? Assaggiamolo, va. E con la faccia di una che sta per prendere una pozione magica ne ho assaggiato un pezzettino... magia per davvero!

Saltano in men che non si dica sul podio delle mie verdure preferite.

A mio avviso sanno di nocciole fresche, quelle giovani giovani, ancora nel guscio, non ancora essiccate, con la pellicina morbida che si toglie con le mani. Presente? E c c e z i o n a l i .

Non ho fatto in tempo a combinarci nulla perché era troppo buono e m'o so' magnato così com'era, crudo.

Naturalmente poi ne ho comprati degli altri, DOVEVO cucinarci qualcosa.

Ho iniziato con delle polpette e ci ho pure mischiato delle patate per stare sicura -non si fa, lo so- ma non vedo l'ora di prepararci di tutto.

Le dosi sono un po' a caso, confidavo così poco in questo primo esperimento -e sbagliavo- che mi sono scordata di pesare tutto.

Buon week end!


POLPETTE DI KOHLRABI E PATATE




3 Kohlrabi

1 patata media

2 uova

parmigiano grattugiato q.b.

sale q.b.

pepe q.b.

noce moscata q.b.

farina q.b.

pane grattugiato q.b.


Sbucciare i kohlrabi, tagliarli a tocchetti piuttosto grossi e lessarli in abbondante acqua.

Lessare la patata con tutta la buccia.

Quando saranno entrambi morbidi scolarli, sbucciare la patata e ridurli in purea con lo schiacciapatate.

Lasciare raffreddare un po', poi aggiungere abbondante parmigiano grattugiato, un uovo, sale, pepe, noce moscata e un po' di pane grattugiato e impastare fino a formare un composto morbido.

Formare le polpette. Passarle nella farina, nell'uovo sbattuto e nel pane grattugiato.

Friggere o passare in forno preriscaldato a 200° per una decina di minuti (queste nella foto sono fatte al forno).


Pubblicato da Mariù alle 18:41 5 commenti  

RISOTTO AI PORRI E RADICCHIO DI BERLINO

giovedì 26 febbraio 2009



No, non è che il blog mi stia dando tanta dipendenza da indurmi a impiattare, decorare, scattare più volte lo stesso piatto ogni volta che cucino.

E' che il mio cervello proprio non ci arriva a capire che quando si è in due si cucina per due, quando si è in tre si cucina per tre e così via.

Soprattutto quando devo cucinare per me sola vado nel panico: calcoli come 200gr / 2 = 100 gr o 2uova / 2 = 1 uovo mi risultano più complessi del concetto di fissione atomica.

E così ieri, nonostante l'uomo teutonico fosse via per lavoro, ho cucinato per due -...ehm, e mezzo-.

Impiattato, decorato, fotografato, degustato. E subito dopo viavai interminabile dalla cucina al divano e viceversa spiluccando il resto.

Perché non farla finita?

Ari-impiatta, ari-decora, ari-fotografa, ari-degusta e non se ne parla più, i buoni propositi un'altra volta.


RISOTTO AI PORRI E RADICCHIO

Dosi per due:


100 gr. di porri

mezzo radicchio piccolo

160 gr. di riso Carnaroli

brodo vegetale q.b.

mezzo bicchiere di vino bianco

burro q.b.

sale q.b.

pepe nero q.b.

parmigiano grattugiato q.b.


Sciogliere in un tegame una noce di burro, aggiungere i porri affettati sottilmente, un mestolo d'acqua, un pizzico di sale e cuocere finché l'acqua sia stata tutta assorbita (o comunque fino a quando i porri siano ben appassiti).

Aggiungere metà del radicchio affettato sottilmente.

Nel frattempo sciogliere una noce di burro in una padella a parte, aggiungere il riso e farlo tostare per qualche minuto girando continuamente.

Sfumare col vino bianco dealcolizzato.

Unire il riso ai porri e al radicchio e portare a cottura aggiungendo il brodo bollente poco per volta.

Verso fine cottura aggiungere il resto del radicchio e aggiustare di sale e pepe.

A cottura ultimata mantecare con una noce di burro e parmigiano a piacere.

Decorare con del radicchio crudo affettato sottilmente ed erba cipollina.


Pubblicato da Mariù alle 18:52 8 commenti  

SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO

mercoledì 25 febbraio 2009

Era un po' che volevo provare questo piatto.

Ho assaggiato qualcosa di simile secoli fa in un ristorante qui a Berlino, mi sono riproposta per mesi di rifarlo ma poi -come al solito- ho rimandato rimandato rimandato finché quel già labile ricordo che avevo si è perso quasi del tutto.

Insomma, ricotta e carote sono rimaste, il resto è venuto un po' a caso e al momento e, devo dire, meglio così.


P.S. Non è più semplice 'Supercalifragilistichespiralidoso' di

'CANNELLONI RIPIENI DI RICOTTA, CAROTE SPEZIATE E MENTA SU FONDUTA DI PARMIGIANO CON POMODORINI AL FORNO E SPINACI FRESCHI'?


Dosi per 2:


Per le crêpes:

2 uova intere

150 gr. di farina

2 bicchieri di latte

1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva

sale q.b.

noce moscata q.b.


Per il ripieno:

2 carote grosse

250 gr. di ricotta fresca

5-6 foglie di menta fresca

2-3 chiodi di garofano

mezzo cucchiaino di noce moscata

mezzo cucchiaino di cannella in polvere

parmigiano grattugiato q.b.

sale q.b.

pepe q.b.


Per la decorazione:

10-12 pomodorini

olio q.b.

sale q.b.

origano q.b.

10-12 foglie di spinaci freschi


Per la salsa:

200 ml di panna fresca

80 gr. di parmigiano

1 noce di burro

noce moscata q.b.


Tagliare i pomodorini a metà, disporli sulla placca da forno, condirli con un filo d'olio extra-vergine d'oliva, sale e origano e metterli in forno a 140° per un'oretta.


Lavare bene le foglie di spinaci e tenerle da parte.


Lavare le carote, pelarle, tagliarle a pezzetti piuttosto piccoli e metterle in una pentola insieme a noce moscata, cannella in polvere, chiodi di garofano e sale.

Coprire d'acqua e cuocere per circa 20 minuti o fino a quando le carote saranno diventate morbide.

Scolare, eliminare i chiodi di garofano e tenere da parte.


Nel frattempo preparare le crêpes:

Preparare la pastella mescolando tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Lasciare riposare mezz'oretta.

Scaldare per qualche minuto una piccola padella antiaderente, farvi sciogliere un cucchiaino di burro e distribuirlo con l'aiuto di un pezzo di carta assorbente.

Versare un po' di impasto nella padella (dovranno risultare delle crêpes molto sottili) e subito rotearla con movimenti veloci per distribuire uniformemente l'impasto.

Dopo circa mezzo minuto staccare delicatamente il bordo della crêpe dalla padella (con l'aiuto di una spatolina di legno) e girarla. Far cuocere per altri 20 secondi.

Mescolare di tanto intanto la pastella durante la preparazione delle crêpes.

Disporre le crêpes su una tovaglia pulita e far raffreddare.


Mescolare le carote insieme alla ricotta, alle foglia di menta tritate finemente e a un pizzico di sale e pepe.


Distribuire su ogni crêpe una spruzzatina di parmigiano grattugiato e un mucchietto di composto carote/ricotta.


Arrotolare le crêpes e cuocerle in forno per 10 minuti.


Intanto preparare la fonduta di parmigiano:

Sciogliere una noce di burro, aggiungervi la panna e il parmigiano grattugiato.

Mescolare bene sul fuoco basso finché il parmigiano sia sciolto e il composto risulti liscio e omogeneo.


Versare qualche cucchiaio di salsa sul fondo del piatto, poggiarvi sopra le crêpes tagliate a metá e decorare con le foglie di spinaci e i pomodorini.


Spolverare con un po' di pepe nero e salsa di parmigiano a piacere.