GNOCCHETTI SARDI CON RAGU' DI SALSICCIA, PANCETTA E PISELLI:

domenica 21 dicembre 2008


Da poco più di un anno vivo a Berlino.

Città meravigliosa per mille e più motivi -di cui parlerò un'altra volta- ma da quando vivo qui mi tocca fare la spesa in almeno sette supermercati diversi. Più negozi specializzati, gastronomie italiane, grandi magazzini del lusso culinario e chi più ne ha più ne metta.

Perchè tanti dei prodotti di più facile reperibilità in Italia qui sono merce rara: introvabili o, quando si trovano, costosi come gioielli.

Ad esempio prendi il sale grosso -non sto parlando di raffinatezze ricercate ma del comunissimo sale grosso da 20 centesimi di euro-: qua si trova solo nei piccoli negozietti italiani che vendono pasta, caffè e pochi altri prodotti nostrani -sempre gli stessi peraltro- o negli immensi piani dedicati al cibo di certi grandi magazzini -come il KaDeWe, ma anche di questo parlerò un'altra volta- provvisti di -quasi- ogni ben di Dio. E può costare fino a 2,50 euro!! 10 volte tanto!

Prendi le nostre comunissime cozze: un giorno che il raptus 'vogliadicozze' si era impossessato di me come di una donna incinta sono andata nell'unico posto che poteva averle fuori stagione -questo non significa che durante stagione vadano via come il pane, è comunque piuttosto difficile trovarle e costano sempre un occhio della testa-: 18 euro/Kg! Non così male considerando che il cartellino davanti alle vongole diceva invece 37 euro/Kg! La voglia me la sono fatta naturalmente passare...

Prendi un qualunque riso da risotto: carnaroli, vialone, arborio... nessuna traccia di tutto ciò nei supermercati tedeschi -in compenso la corsia pasta/riso dei supermercati di qua è fornita di ogni sorta di riso cinese, giapponese, thailandese e vi dicendo-.

La lista si allunga fino all'infinito.

Il lato positivo è che qui posso trovare praticamente ovunque ogni genere di frutta esotica, ogni possibile prodotto asiatico, una miriade di salse, spezie, intingoli delle cucine dalle più variegate provenienze. Mica male, sarà un periodo di sperimentazioni.

Però non nascondo che spesso mi manca potermi mettere ai fornelli a preparare quei gustosissimi piatti di famiglia, certe prelibatezze della nostra tradizione, molte delle allettanti ricette che vedo sui vari libri o blog di cucina italiani.

Non è una lamentela questa, cito questo piccolo impiccio -normalissimo quando si sceglie di vivere in un'altra nazione- solo per riuscire a trasmettere un po' meglio il mio entusiasmo nel trovare finalmente a Berlino la SEMOLA DI GRANO DURO -come dicevo, niente di incredibilmente raro o pregiato-!

Posso finalmente depennarla dalla lista delle cose da comprare in Italia quando mi capita di tornarci e dalle richieste assurde che faccio puntualmente ad amici e parenti che vengono quassù a trovarmi.

E quindi: che pasta fatta in casa sia!

Quando ero bambina il rito della pasta fatta in casa si svolgeva ogni domenica.

Alla mia cara nonna il compito di impastare, tirare la sfoglia, preparare il condimento. A me, la sua piccola assistente, quello di realizzare i cordoni di pasta, di tagliarli a pezzettini, di pasticciare con la farina e naturalmente di rubare a ogni sua minima distrazione tutta la pasta cruda che potessi ingurgitare prima di farmi venire quei terribili mal di pancia.



Ghocchetti sardi con ragù di salsiccia, pancetta e piselli


Per gli gnocchetti:

semola di grano duro 500 gr.

acqua calda 250 gr.

sale q.b.


Per il ragù:

cipolla 1

aglio 1 spicchio

olio extra vergine d'oliva q.b.

pancetta affumicata a cubetti 100 gr.

carne macinata 200 gr.

salsiccia fresca 200 gr.

piselli 100 gr.

sale q.b.

pepe q.b.

peperoncino fresco q.b.


Versare la farina sulla spianatoia con un po' di sale.

Aggiungere poco a poco l'acqua e impastare per 10-15 min.

Lasciare riposare per mezz'oretta l'impasto coperto da un canovaccio pulito.

Formare dei cordoncini di impasto di 1 cm circa di diametro.

Tagliare ogni cordoncino in pezzettini di circa 1 cm.

Per dare alla pasta la caratteristica forma dello gnocchetto rigato esiste uno speciale attrezzo, una specie di chitarrina di legno con scanalature. Io non ce l'avevo e ho usato una tovaglietta di bambù e il risultato è stato perfetto lo stesso.

Mettere un pezzettino di impasto sulla tovaglietta, schiacciarlo con un dito e strisciare forte sulle scanalature in modo che si arrotoli su se stesso.

Procedere così per tutti i pezzettini di impasto e lasciare riposare gli gnocchetti su un vassoio spolverato di semola di grano duro.



Nel frattempo mettere a bollire l'acqua e preparare il ragù.

Far appassire una cipolla tagliata sottile e uno spicchio d'aglio in olio extra vergine d'oliva.

Aggiungere la carne macinata e la salsiccia fresca sbriciolata e far rosolare.

Aggiungere la pancetta precedentemente rosolata in padella per qualche minuto senza aggiunta di grassi e i piselli -anch'essi precedentemente saltati in una padella a parte con un po' d'olio-.

Aggiungere sale, pepe e peperoncino e fare cuocere ancora un po' aggiungendo, se necessario, qualche cucchiaiata di acqua bollente della pasta.

Cuocere gli gnocchetti, condirli col ragù e una spolverata di parmigiano.


Pubblicato da Mariù a 00:35  

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