ZUPPA GRATINATA DI PORRI E PATATE CON EMMENTAL

giovedì 3 dicembre 2009


E' tornato il freddo, quello vero, e stavolta mi sa che si è deciso a restare.

Questa volta però niente lamentele, le ultime settimane di sole e teporino autunnale sono state talmente belle che posso solo sentirmi fortunata e accettare la natura che, giustamente, fa il suo corso.

E farmi tante coccole, iniziando con questa zuppa.


Una segnalazione: Felice, un caro amico, ha aperto un blog di cucina, Fame da Lupi e secondo me è partito proprio col piede giusto. Dateci un'occhiata.




ZUPPA DI PORRI E PATATE GRATINATA CON EMMENTAL

2 porri
5-6 patate medie
burro q.b.
olio extra vergine d'oliva q.b.
brodo vegetale leggero q.b.
2 fettine di emmental (per ogni cocotte)
pangrattato q.b.
parmigiano grattugiato q.b.

Affettare i porri sottilmente e farli appassire sul fuoco con una noce di burro e un filo d'olio extra vergine d'oliva. Dopo qualche minuto aggiungere un mestolo di acqua bollente e continuare a cuocere finché siano diventati morbidi.
Aggiungere la patate tagliate a tocchetti e far andare a fuoco vivo per qualche minuto aggiungendo all'occorrenza un po' d'acqua bollente.
Abbassare la fiamma, coprire a filo col brodo vegetale e cuocere col coperchio per mezz'oretta o fino a quando le patate siano diventate morbide.
Passare tutto al mixer.
Rimettere la crema sul fuoco basso, salare, pepare e cuocere ancora per qualche minuto.
Sul fondo delle cocottine in ceramica individuali (quelle che ho usato io misuravano circa 12 cm di diametro) disporre un paio di fettine di emmental, coprire con la vellutata, cospargere di pangrattato e parmigiano grattugiato a piacere e qualche fiocchetto di burro.
Passare in forno già caldo a 200°C (gli ultimi minuti al grill) finché non si sarà formata la crosticina.
Servire caldissime.

CROSTATA DI CAROTE E RICOTTA

giovedì 26 novembre 2009



Meravigliosa crostata a base di due dei miei ingredienti preferiti, la ricotta e le carote.

Dopo aver provato almeno venti volte a tirare la sfoglia e imprecato in tante di quelle lingue che manco a Babele (Alex, consolati, non sei sola) ho deciso di stendere l'impasto direttamente dentro lo stampo con i polpastrelli quindi la base è venuta più cicciotta del previsto.
Non per questo la crostata è rimasta ad attendere in credenza.


CROSTATA DI CAROTE E RICOTTA:
dal numero di ottobre 2009 di 'Sale e Pepe':

260 gr. di farina
250 gr. di ricotta
200 gr. di zucchero
75 gr. di burro
2 uova
1 tuorlo
mezza bustina di zucchero vanigliato
150 gr. di carote pelate e grattugiate
sale q.b.

Riunire nel mixer lievito e 200gr. farina setacciati, unire 125 gr. di zucchero, un pizzico di sale e il burro freddo a dadini. Impastare fino a ottenere delle briciole.
Aggiungere un uovo e impastare fino a raggiungere una palla soda.
Lasciar riposare in frigo per mezz'oretta.
Lavorare bene la ricotta, aggiungervi le carote grattugiate, lo zucchero rimasto, 50 gr. di farina, l'uovo, il tuorlo e amalgamare fino a ottenere un composto omogeneo.
Stendere la pasta su una spianatoia infarinata e rivestire fondo e bordi di uno stampo del diametro di 20cm. Bucherellare il fondo della pasta con una forchetta e riempire con il composto di ricotta e carote.
Livellare e cuocere in forno già caldo a 180°C per 40 minuti nella parte bassa del forno.

POLPETTINE DI ZUCCA CON CUORE FILANTE

venerdì 20 novembre 2009



Ho praticamente quasi abbandonato la vita telematica ultimamente, non posto più, non riesco a seguire i miei blog preferiti, sono concentrata quasi solo sulla barca di lavoro che mi tocca finire prima di Natale visto che poi starò via un mese per il viaggio probabilmente più importante della mia vita (vi dirò in seguito).

Rifaccio capolino con questa ricetta autunnale ora che qua è autunno per davvero.
Dopo quel preludio d'inverno e addirittura un giorno di neve (Gulp! Il 4 novembre?!) da qualche settimana si sono rialzate le temperature, il sole splende più che mai, le foglie giallo/arancio/rosso/marroni cadono dagli alberi a più non posso.... insomma, Berlino è davvero stupenda, una gioia per gli occhi e per lo spirito in questi giorni.


POLPETTINE DI ZUCCA CON CUORE FILANTE

500 gr. di zucca sbucciata e tagliata a pezzetti
2 scalogni
olio extra vergine d'oliva q.b.
1 uovo
50 gr. di pangrattato
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
sale q.b.
pepe q.b.
1 mozzarella di bufala a un pezzo di gorgonzola tagliati a dadini
olio per friggere q.b.

Soffriggere lo scalogno tritato finemente in un filo d'olio extra vergine d'oliva, aggiungere la zucca sbucciata e tagliata a cubetti e lasciar andare sul fuoco medio con qualche cucchiaio di acqua calda.
Salare, pepare e cuocere aggiungendo poca acqua calda per volta finché la zucca sia diventata morbida e l'acqua sul fondo si sia completamente asciugata.
Far raffreddare completamente.
Frullare la zucca ottenendo così una purea morbidissima.
Aggiungere l'uovo, il pangrattato, il parmigiano grattugiato, aggiustare eventualmente ancora di sale e pepe e lavorare fino a ottenere un composto morbido e facilmente lavorabile.
Formare delle palline di forma regolare inumidendo le mani di tanto in tanto con dell'acqua fredda.
Inserire al centro di ogni pallina un cubetto di mozzarella di bufala o un cubetto di gorgonzola.
Passare nel pangrattato e friggere in abbondante olio caldo.
Salare leggermente e servire.

TORTINI AL CIOCCOLATO CON CUORE FONDENTE

martedì 3 novembre 2009



Un classicissimo.

Un cavallo di battaglia.
Un dolce infallibile.

(Non ho tanto tempo per starvela a raccontare, meglio poche parole che un post rimandato alle mie solite date da destinarsi.)

TORTINI AL CIOCCOLATO CON CUORE FONDENTE

Per 4 tortini:
3 uova
70 gr. di zucchero
120 gr. di burro
2 cucchiai di farina
120 gr. di cioccolato fondente 70%
4 cubotti di cioccolato fondente
zucchero a velo q.b.

Fondere a bagnomaria il cioccolato a pezzetti con il burro e lasciar intiepidire per pochi minuti.
Sbattere i tuorli con metà dello zucchero fino farli diventare spumosi.
Unire il cioccolato fuso al composto uova/zucchero, subito dopo la farina, e infine gli albumi precedentemente montati a neve ben ferma con il resto dello zucchero, facendo attenzione a non smontarli.
Riempire gli stampini monoporzione (io ho usato degli stampini in alluminio) imburrati e infarinati per 2/3.
Posizionare al centro di ogni stampino un cubetto di cioccolato, spingendolo appena appena verso il centro.
Congelatore gli stampini per almeno 3 ore.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 10-15 minuti.
Spolverizzare a piacere con dello zucchero a velo.

IL CIAMBELLONE PIU' SOFFICE DEL MONDO

martedì 27 ottobre 2009


I pubblicitari, i creatori di slogan, gli ideatori di packaging, gli strateghi del marketing con me vanno a nozze.
Avete presente quella famosa casalinga di Voghera che mica sceglie il detersivo qualunque lei, eh no, lei sceglie quello che lava più bianco?! Più o meno sono io.
Se l'incarto del cioccolato o l'etichetta del vino sono raffinati ed eleganti io non riesco a fare a meno di pensare, almeno per un attimo, che siano più buoni e pregiati di altri e se la confezione dei biscotti mi racconta che sono davvero buonisssssssssssimi per un secondo io penso che non può non essere vero se c'è scritto lì.
Non è che non badi a tutti gli altri aspetti, è solo che tutto quello che c'è intorno a un prodotto su di me un certo richiamo ce l'ha, non posso farci nulla.
Immaginatevi quando ho letto del famoso CIAMBELLONE PIU' SOFFICE DEL MONDO di Adelaide Melles!
Miiiiiiiiii, dice che è il più soffice del mondo, può non essere vero?
DOVEVO provare.
Se sia il più soffice del mondo non lo so, di sicuro è il più soffice che abbia provato finora e stamattina, al suo quinto giorno, era ancora morbido morbido come appena sfornato.
Riporto qui sotto la ricetta di Adelaide con qualche piccola modifica.


250 gr. di zucchero
250 gr. di farina
3 uova
130 gr. di olio di semi
130 gr. di acqua
1 bustina di lievito
1 bicchierino di rum
la buccia grattugiata di un limone non trattato
mezza fava Tonka grattugiata
zucchero a velo q.b.

Sbattere le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose.
Aggiungere l'olio, l'acqua, il rum, la farina, la fava Tonka, la buccia grattugiata di limone ed infine il lievito setacciato.
Versare il composto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato e cuocere in forno caldo a 190°C per circa 45 minuti (fare la prova dello stecchino).
Spolverizzare a piacere con dello zucchero a velo.

FILEJA TROPEANA ALLA CIPOLLA ROSSA CON POLPETTINE MORBIDE DI MELANZANE

giovedì 22 ottobre 2009


Uomo Teutonico non è uno di troppe parole e direi che non è nemmeno una tragedia considerando che ci sono già io a parlare per me, per lui e per un'intera squadra di calcio.

Uomo Teutonico però è anche uno che per esprimere il suo gradimento nei confronti di qualunque cosa fa degli sforzi innominabili per farsi uscire al massimo un 'mmm... yes, very nice'.

Lo conosco abbastanza da aver imparato a capire che è sincero nell'esprimere un giudizio: se qualcosa non lo fa impazzire lo dice senza problemi, se dice 'mmm... very nice' con la faccia di uno che sta guardando Biscardi alla tv bisogna credergli perché lo pensa sul serio.

Capirete però la mia sorpresa quando, mangiando questa pasta, ha iniziato spontaneamente una catena di: 'Mmmm.... Fantastic!! It's really really good! Oh, that's amazing!...Sehr lecker! Wow! Incredible!' e via dicendo.

Si vede che quelle polpettine morbide morbide hanno reso questa pasta davvero speciale.

O forse è a lui che, non essendo troppo abituato ai sapori mediterranei, dev'essere sembrata chissà che.

O forse lo avevano rapito gli alieni, drogato e rispedito al mittente carico di entusiasmi mai visti.

Fatto sta che se l'è pappata, ha fatto il bis e ha profuso lodi a non finire.

Per questa ricetta sono sono riuscita finalmente ad utilizzare questa pasta comprata la scorsa estate in Calabria, la fileja tropeana alle cipolle rosse. Condita con un sughino alle melanzane e delle polpettine così morbide che si tagliano con un grissino.

Perdonate le foto, la luce di sera è quella che è e non sono riuscita proprio a fare di meglio.


FILEJA TROPEANA ALLA CIPOLLA ROSSA CON SUGO ALLE MELANZANE E POLPETTINE MORBIDE DI MELANZANE


Per le polpettine:

2 melanzane

parmigiano grattugiato q.b.

pangrattato q.b.

1 cucchiaio di farina

sale q.b.

pepe q.b.

olio di arachidi per friggere q.b.


Per il sugo di pomodoro:

olio extra vergine d'oliva q.b.

1 spicchio d'aglio

1 barattolo di polpa di pomodoro (o pelati o passata di pomodoro)

sale q.b.

pepe q.b.

peperoncino q.b.


200 gr. di fileja Tropeana alla cipolla rossa (o altra pasta fresca tipo strozzapreti, trofie, cavatelli, maccheroni al ferro)

parmigiano grattugiato q.b.


Lavare e asciugare le melanzane.

Bucherellarne la buccia con una forchetta e cuocerle in forno molto caldo per un'oretta girandole ogni tanto.

Quando saranno diventate morbide sfornarle, tagliarle a metà, prelevarne tutta la polpa con un cucchiaio e sistemarla in una ciotola.

Con lo sbattitore elettrico (o nel mixer) ridurla quasi in crema.

Aggiungere un pugno di pangrattato, la farina, qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato, sale e pepe e impastare bene con le mani. Aggiungere parmigiano e pangrattato se necessario sino a raggiungere la giusta consistenza, che dovrà essere morbida, appena compatta.


Nel frattempo preparare il sugo di pomodoro:

Scaldare uno spicchio d'aglio in un filo d'olio extra vergine d'oliva, aggiungere poi la passata di pomodoro (o la polpa o i pelati passati al passaverdure), un pizzico di sale, peperoncino a piacere e far cuocere sino a ottenere un sugo abbastanza denso.


Formare le polpettine con l'aiuto di due cucchiai o cucchiaini (non sono abbastanza compatte per formarle con le mani) e friggerle in abbondante olio caldo, girandole una volta, finché diventino belle dorate.

Farle asciugare su carta assorbente.

Tuffare quattro/cinque polpettine -che avrete fatto cuocere un po' meno a lungo delle altre perché rimangano più morbide- nel sugo e mescolare bene perché si sbriciolino fondendosi col pomodoro.


Cuocere la pasta secondo i tempi indicati dalla confezione.

Condire col sugo, le polpettine e un'abbondante manciata di parmigiano grattugiato.

ZUPPETTA DI PASTINACHE CON CHIPS DI PASTINACA

mercoledì 14 ottobre 2009


4°C.

Il piumone quest'anno dal letto non l'ho mai tolto, il forno non ho mai smesso di accenderlo e il comfort food non me lo sono mai fatto mancare. Insomma, l'arrivo dell'inverno non mi ha colta di sorpresa.

Ora però siamo a guanti e riscaldamento acceso. Brrrrrr.

Iniziamo a consolarci con tante tante zuppe e fiumi di cioccolata calda.

Questa vellutata è di pastinaca, la mia radice preferita in assoluto.

L'aspetto è praticamente quello della radice di prezzemolo, è solo un po' più piccola.

Cruda ha un odore molto simile a quello delle carote, cotta ha un sapore dolciastro che ricorda vagamente quello delle castagne e una consistenza eccezionalmente vellutata, simile a quella delle patate farinose.

Non vedo l'ora di rifarla questa zuppetta.


ZUPPETTA DI PASTINACHE CON CHIPS DI PASTINACA

Per 2:

3 pastinache

2 scalogni

olio extra vergine d'oliva q.b.

sale q.b.

pepe q.b.

brodo vegetale q.b.


Sbucciare le pastinache con un pelapatate, tenerne da parte una mezza per la decorazione e tagliare il resto a cubetti.

Soffriggere lo scalogno tritato finemente in un filo d'olio extra vergine d'oliva, aggiungere le pastinache tagliate a cubetti e lasciar andare sul fuoco medio per qualche minuto con qualche cucchiaio di acqua calda.

Coprire con brodo vegetale leggero e lasciar cuocere con coperchio per circa 25 minuti (o finché le pastinache siano diventate morbide e il brodo si sia ridotto quasi del tutto).

Passare al mixer. Salare, pepare e rimettere sul fuoco basso per pochi minuti.

Nel frattempo preparare le chips di pastinaca.

Con un pelapatate affettare la mezza pastinaca tenuta da parte, sistemare le fettine su una placca da forno e cospargerle con olio extra vergine d'oliva, sale, pepe e rosmarino tritato.

Infornare a 200°C per 10-15 minuti.

Decorare la zuppa con le chips di pastinaca.

CAKE AL CAFFE'

lunedì 12 ottobre 2009


La smetto di fare promesse, tanto non sono in grado di mantenerle.

Prima le vacanze, poi gli strascichi d'estate e le ultime giornate di luce che mi hanno trascinata sempre fuori di casa, poi i recenti frenetici giretti per l'Europa e per concludere in bellezza lo smarrimento della macchina fotografica che mi ha impedito di fotografare i manicaretti degli ultimi tempi.

Certo, anche la solita pigrizia ha fatto la sua... e ora ho tanta di quella roba da pubblicare che non so da che parte iniziare.

Partiamo da questo plum cake al caffè, perché è davvero fenomenale.

Solo la vista della foto pubblicata qualche tempo fa da Paoletta mi aveva fatto sbavare... non vi dico il piacere gustarselo tiepido di domenica mattina accompagnato da questa salsina e da un caffè bollente.


CAKE AL CAFFE'

Per il cake:

200 gr. di zucchero

3 uova medie

150 gr. di farina 00

100 gr. di fecola

10 gr. di lievito in polvere

una caffettiera di caffè per due persone

100 gr. di burro

40 gr. di olio di mais

5 cucchiaini colmi di caffè solubile


Per la salsa cioccolato/caffè:

3-4 cucchiai di acqua

1 cucchiaino di burro

1-2 cucchiaini di caffè solubile

3-4 cucchiai di latte caldo

qualche cubetto di cioccolato fondente


Preparare il caffè e, mentre è ancora caldo, disciogliervi 5 cucchiaini colmi di caffè solubile. Lasciare raffreddare.

Sbattere i tuorli con lo zucchero e un goccio di caffè, poi sempre montando unire il burro fuso raffreddato.

Incorporare farina, fecola e lievito setacciati e pian piano aggiungere la soluzione dei due caffè.

Aggiungere l'olio.

Montare a neve gli albumi e unirli delicatamente al composto.

Versare nello stampo da plumcake imburrato e infarinato.

Infornare a 200°/210°C per i primi 20-25 minuti, quando si sarà alzato bene e si sarà formata la spaccatura centrale abbassare a 180°C e proseguire la cottura per circa altri 25 minuti (fare sempre la prova stecchino).


Salsa al caffè:

Cuocere a bagnomaria un cucchiaino di burro, 3-4 cucchiai di acqua, qualche cubetto di cioccolato fondente, uno o due cucchiaini di caffè solubile, 2-3 cucchiai di latte caldo.

Servire calda sulle fette di dolce.

CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO

martedì 15 settembre 2009


Questa torta è saltata in men che non si dica sul podio di quelle preferite dall'Uomo Teutonico.

E pensare che è nata assolutamente per caso -leggi: botta di culo nel tentativo di recuperare quella che voleva essere una crostata alla frutta ma poi diventata un puzzle di frolla da mille pezzi)!

Il sapore dolce e burroso della base biscottata e l'acidulo dei ribes e della crema al formaggio e frutti di bosco si compensano perfettamente e il tutto risulta di una freschezza sorprendente.

Quella che vedete qui in foto è una versione ridotta, tenete conto che con le dosi indicate e utilizzando una teglia del diametro di 18 cm lo strato di crema verrà abbastanza più alto.


P.S. Ultimo post per questa settimana, da domani sarò per qualche giorno a Parigi per lavoro. Se avete dritte adatte all'unico giorno semi-libero che avrò scrivetele pure nei commenti!



CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO



Per la base biscottata:

180 gr. di biscotti al burro (o un avanzo di pasta frolla piuttosto burrosa. In questo caso non aggiungete il burro)

40 gr. di burro fuso

un bel pizzico di sale


Per la crema:

450 gr. di formaggio Philadelphia (a temperatura ambiente)

160 gr. di zucchero

15 gr. di amido di mais

mezzo cucchiaino di zucchero vanigliato

1 grosso uovo

85 ml di panna fresca

2-3 cucchiai di frutti di bosco misti (io ho usato quelli congelati)

il succo di mezzo limone

la buccia grattugiata di 1 limone non trattato


Per la copertura:

200 ml di panna acida, sour cream o crème fraiche

1 bustina di vanillina

2 cucchiai di zucchero


Per la decorazione:

250 gr. di ribes


Per la base biscottata:

Sminuzzare finemente i biscotti nel mixer, aggiungere un pizzico di sale e, poco a poco, il burro sciolto (se, come me, userete una base di pasta frolla piuttosto burrosa frullatela nel mixer insieme al pizzico di sale senza l'aggiunta di burro).

Stendere il tutto sul fondo di una teglia a cerniera (diametro 18cm!) foderata di carta da forno livellando bene. Mettere la teglia nel frigo per 1 ora (o nel freezer per mezz'ora).


Per la crema:

Frullare nel mixer i frutti di bosco insieme al succo di mezzo limone e tenere da parte.

Mescolare per circa tre minuti con uno sbattitore elettrico a velocità massima ¼ del formaggio, 1/3 dello zucchero e l'amido. Dopo di che aggiungere il resto del formaggio, il resto dello zucchero e lo zucchero vanigliato e mescolare a velocità massima.

Aggiungere l'uovo.

Unire la panna fresca e la buccia di limone grattugiata.

In ultimo, aggiungere i frutti di bosco frullati.

Mescolare finché il tutto sia appena amalgamato ed evitare di sbattere gli ingredienti troppo a lungo.

Versare la crema al formaggio sulla base della torta.

Mettere la teglia dentro a un contenitore più grande contenente acqua calda. Il livello dell'acqua attorno alla teglia dev'essere di circa 2,5 cm. Cuocere il cheesecake per circa 1 ora e comunque fino a quando, scuotendolo gentilmente, quasi non tremoli più.

Lasciare riposare il cheesecake nella teglia per un'oretta, poi coprirlo con della pellicola trasparente e conservarlo in frigo perché si raffreddi e solidifichi completamente.


Per la copertura:

Quando il cheesecake sarà ben freddo, mischiare con un frullatore la panna acida con i due cucchiai di zucchero e la bustina di vanillina e spalmare il composto così ottenuto sulla superficie della torta. A questo punto si può riporre il cheesecake (con tutta la teglia) nel frigorifero per almeno 6 ore (o, ancora meglio, un'intera notte).


Decorazione:

Lavare e lasciar asciugare su un panno pulito i chicchi di ribes staccati dal loro rametto e disporli a piacere sulla torta.

Potete sostituire naturalmente con altra frutta di bosco.


RISOTTO AL MELONE DELLA SIGNORA ALDA

venerdì 11 settembre 2009



Indecisa se ricominciare a parlare di cucina o ammorbarvi un altro po' con le foto delle vacanze in Sardegna, opto -fortuna vostra- per una ricetta.
Perché questo risotto l'ho cucinato più di due mesi fa, nel bel pieno della stagione dei meloni, ma vista la lunghissima assenza mi ritrovo a pubblicarlo solo ora che di meloni non è più periodo.
Mi pare che dalle vostre parti faccia ancora abbastanza caldo, magari un bel meloncino profumato avete ancora la fortuna di trovarlo. Se così fosse non fatevelo scappare e provate subito questo piatto perché è buono per davvero.
L'ho assaggiato la prima volta a casa della signora Alda, cuoca eccezionale e mamma di Fabrizio, uno dei migliori artisti secondo me in circolazione e tra le persone a me più care.
Ecco, se dovesse capitare con uno dei suoi spettacoli dalle vostri parti quello proprio non perdetevelo.


RISOTTO AL MELONE

Per due:
2
scalogni

burro q.b.
olio extra vergine d'oliva q.b.
1 melone
160 gr. di riso Carnaroli
1 bicchiere di Prosecco
1 cucchiaino scarso di brodo granulare biologico
brodo vegetale q.b.

Imbiondire lo scalogno tagliato a fettine sottili in una noce di burro e poco olio extra vergine d'oliva.
Aggiungere al soffritto mezzo melone tagliato a dadini, tenendo da parte l'altra metà tagliata a dadini e qualche fettina per la decorazione.
Cuocere una decina di minuti, aggiungere il riso e il cucchiaino di dado granulare e in ultimo il bicchiere di prosecco.
Quando il vino sarà evaporato iniziare ad aggiungere il brodo caldo, un mestolo per volta, fino a fine cottura.
A quattro/cinque minuti dalla fine della cottura aggiungere il restante mezzo melone tagliato a cubetti, tenendo sempre da parte le fettine per la decorazione.
Ultimare la cottura.
Salare, pepare e mantecare con una noce di burro.
Decorare con qualche fettina di melone (io ho rivestito le pareti di un coppapasta con delle fettine di melone e versato il riso al centro).

ABRA CALABRIA!

martedì 8 settembre 2009

Qualche immagine solo per dirvi che ci sono.

Sono passati più di due mesi dall'ultimo post, durante i quali sono riuscita ad andare e tornare dall'Italia ben due volte, fare due vacanze, passare dalla cucina tradizionale sarda a quella calabrese transistando per curry-wurst e kebap berlinesi senza scrivere una sola riga.

Grazie mille a tutti quelli che mi hanno contattato, in privato o commentando sul blog, per sapere se fossi viva.

Ho cucinato poco e niente ultimamente -ogni tanto succede anche che non abbia voglia di cucinare, eggià- ma soprattutto avevo bisogno di un piccolo stacco dalla vita internettiana.

Ora ho ripreso a leggervi tutti e sono più carica che mai e tra un paio di giorni torno anche con le ricette. Intanto un po' di 'terra matri'...



Crotone, Capocolonna


Baia di Riaci

Pubblicato da Mariù a 13:04 37 commenti Link a questo post  

OGGI SCIOPERO

martedì 14 luglio 2009



Questo blog aderisce alla giornata di silenzio per la libertà d'informazione on line (appello di Diritto alla Rete contro il Ddl Alfano).

Pubblicato da Mariù a 12:53 10 commenti Link a questo post  

IL COUS COUS DELLA DISCORDIA

lunedì 29 giugno 2009


Come mi aspettavo da tempo, su Facebook iniziano a nascere -e la cosa bella è che ricevo pure inviti!- i primi gruppi 'Basta con la cucina cinese o oltreoceano, evviva la cucina italiana', 'Kebab? No grazie! Solo pane e salame' o 'Sushi, cinese, brasiliano... ma smettiamola, evviva la cucina italiana!'.

Come se questo non fosse già stato abbastanza.

Mi chiedo come mai certa gente invece di parlare a sproposito non possa chiudere semplicemente il becco e fare un immenso favore all'umanità.

Se non vi piace il sushi evitate di mangiarlo, nessuno vi costringe, ma evitate per cortesia di parlare tanto per dar fiato alla bocca e usate un minimo di buon senso, ogni tanto male non fa.

Oggi cous cous, tanto per stare in tema.

Ultimo post per un bel po' perché dopodomani si parte per Roma per questo (il terzo in poche settimane!) e subito dopo per la Sardegna! Come potrete immaginare di estate qua a Berlino ancora non se ne parla quindi se Maometto non va alla montagna...

Ci risentiamo dopo il 10 luglio!



COUS COUS CON VERDURE


Per 2:


120 gr. di cous cous

1 peperone

1 melanzana

1 zucchina

1 carota

una manciata di pomodorini

una manciata di pinoli

il succo di mezzo limone

sale q.b.

pepe nero q.b.

olio extra vergine d'oliva q.b.

prezzemolo tritato q.b.


Tagliare la melanzana a fettine e la zucchina a rondelle spesse circa mezzo centimetro e grigliarle sulla piastra calda.

Tagliare il peperone a strisce e grigliarle sulla piastra calda.

Lasciare raffreddare il tutto e tagliate a pezzetti piccoli.

Tagliare i pomodorini a pezzetti non troppo piccoli.

Sbucciare le carote e ridurle in strisce sottili utilizzando un pelapatate.

Tostare i pinoli in padella per un paio di minuti.

Mescolare tutte le verdure e i pinoli in una scodella, aggiungere una manciata di prezzemolo tritato e condire con poco sale, pepe e olio extra vergine d'oliva. Lasciare insaporire.

Nel frattempo cuocere il cous cous in acqua salata (per la proporzione acqua/cous cous seguite le istruzioni indicate sulla confezione) e lasciarlo riposare per cinque minuti.

Aggiungere una noce di burro e sgranarlo bene con l'aiuto di una forchetta.

Condirlo con il succo di mezzo limone e lasciarlo insaporire per circa cinque minuti.

Unire le verdure al cous cous e mescolare.

Io l'ho servito dentro dei grossi peperoni da cui ho prelevato il cappello e svuotati dei semi.

TORTA RICOTTA E LAMPONI

martedì 23 giugno 2009


Per la prima volta in queste ultime settimane oggi ho visto solo sole!

Dovrei tacere per scaramanzia, il temporale potrebbe arrivare a momenti per punirmi di tanto affrettata affermazione ma proprio non ce la faccio: secondo me questa è la volta buona.

Sarà l'intima convinzione che la Germania sia un Paese così preciso da far iniziare l'estate solo dopo il 21 giugno...



TORTA ALLA RICOTTA E LAMPONI

La ricetta è questa di Onde, ho solo sostituito le more coi lamponi e aggiunto un po' di buccia di limone grattugiata.


250 gr. di farina

150 gr. di zucchero

100 gr. di burro

200 gr. di ricotta

mezza bustina di lievito in polvere

3 uova

250 gr. di lamponi freschi

latte q.b.

la buccia grattugiata di 1 limone non trattato


Mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito)e in un'altra quelli liquidi (uova, ricotta, burro fuso).

Unire il composto di ingredienti secchi a quello di ingredienti liquidi e amalgamare aiutandosi, se serve, con un po' di latte.

Unire i lamponi lavati e asciugati e mescolare.

Versare in uno stampo imburrato e leggermente infarinato e passare in forno già caldo a 180° per un'ora circa.

Io ho usato uno stampo piccolo di 18 cm di diametro quindi la torta ci ha messo molto di più a cuocersi, fate sempre per sicurezza la prova dello stecchino.

FACCIAMO FINTA CHE SIA ESTATE

giovedì 18 giugno 2009


E sempre della serie 'facciamo finta che l'estate ce l'abbiamo anche noi a Berlino' la scorsa domenica ci siamo regalati un pranzetto di pesce coi fiocchi in pochi amici.

Questo è stato l'antipasto.

Erano secoli che volevo rifare questa sua ricetta, finalmente ne ho avuto l'occasione.

E la rifarò, e rifarò, e rifarò, e rifarò, e rifarò......

Riporto la ricetta per comodità e con un paio di modifiche.


P.S. Tanti auguri Omodestanza!



TARTARE DI TONNO CON INSALATA DI MELA VERDE E POMPELMO

Per 4:

400 gr. circa di tonno freschissimo

1 pompelmo rosa bello grosso

il succo di 1 arancia

2 mele verdi

1 piccolo mazzetto di rucola

1 michetta o pane simile dalla mollica bianca

sale q.b.

pepe q.b.

olio extra vergine d'oliva q.b.


Tagliare una michetta (o altra qualità di pane dalla mollica bianca) a cubetti regolari e passare in forno già caldo a 140-150° per 10-15 minuti (dovrà appena dorarsi). Tenere i crostini da parte.

Tagliare a cubetti il pompelmo sbucciato e privato completamente della pellicina bianca e riporlo in una ciotola.

Tagliare il tonno a dadini.

Condirlo con metà del succo d'arancia, un po' di succo di pompelmo residuo sul fondo della ciotola del pompelmo a dadini, olio extra vergine d'oliva, sale, pepe e un pizzico di origano.

Lasciate insaporire mentre preparate l'insalata:

Sbucciare le mele solo parzialmente e tagliarle a dadini.

Tagliare finemente un piccolo mazzetto di rucola.

Unire il pompelmo tagliato a dadini ai cubetti di mela e alla rucola.

Condire il tutto con l'altra metà del succo d'arancia, un filo di olio extra vergine d'oliva, sale e pepe e mescolare.

Disporre nei piatti un fondo di insalata di mela, proseguire con qualche crostino di pane e concludere con una torretta di tartare di tonno aiutandovi con un anello di metallo di circa 5 cm di diametro.

E ora fate finta che sia estate...