PANCAKES DELLA DOMENICA

lunedì 2 marzo 2009



Prima domenica di sole! Tutto d'un colpo abbiamo 10 gradi quando solo lo scorso weekend nevicava chediolamandava.

Per sfruttare immediatamente la giornata meravigliosa -mai sottovalutare la repentinità dei cambiamenti climatici qui!- sono corsa al mercatino dell'usato a comprarmi l'ennesima bici -non devo aggiungere che le prime due, due in meno sei mesi, me le sono fatte rubare lasciandoci, entrambe le volte, le chiavi attaccate..... vero?- e credo di non aver mai visto prima tanta gente riversarsi per strada e nei parchi tutta d'un colpo.

E' l'entusiasmo del primo raggio di sole dopo un inverno gelido e i n t e r m i n a b i l e.

Per festeggiare la prima domenica soleggiata a Berlino colazione a base di pancakes!

La ricetta l'ho copiata pedissequamente dalla rivista di Jamie Oliver ed erano una bomba.


Per 5-6 pancakes:


3 uova grandi

115 gr. di farina

1 cucchiaino di lievito in polvere

140 ml di latte

un pizzico di sale


Mescolare i tuorli con la farina, il lievito e il latte.

Aggiungere gli albumi montati a neve ben ferma con un pizzico di sale.

Scaldare una padella antiaderente, farvi sciogliere un cucchiaino di burro e distribuirlo con l'aiuto di un pezzo di carta assorbente.

Versare un mestolo di composto nella padella e quando il pancake inizia a dorarsi e asciugarsi sollevarne i bordi e girarlo con l'aiuto di una spatola. Cuocere ancora per qualche secondo.

Cuocere tutti i pancakes fino a esaurimento della pastella.

Servire a piacere con zucchero a velo, sciroppo d'acero, marmellata o frutta fresca.

Pubblicato da Mariù a 18:28  

10 commenti:

Ciao cara...Che bonta questi pancakes...Li farò domani anche se non è domenica :-)
Mi piace il tuo blog...
Un bacio a presto!

pagnottella ha detto...
3 marzo 2009 10:06  

Grazie mille!!
Baci!

Mariù ha detto...
3 marzo 2009 11:04  

Ciao Mariù,
ma vivi a Berlino?non lo sapevo...

Che magia questa ricetta..sicuramente preparerò anch'io questi pancakes al mio fidanzato domenica prossima.

Anch'io ho provato la stessa emozione quando domenica scorsa ho visto il sole e soprattutto ho sentito il tepore caldo che mi riscaldava.

buona giornata

Francesca ha detto...
3 marzo 2009 12:10  

Si, Berlino, una cittá di una bellezza e un fascino inspiegabili e dal freddo a volte insopportabile.
Tieni duro, la primavera é davvero alle porte adesso!

Mariù ha detto...
3 marzo 2009 12:24  

mmmmmm boni! anche da mangiare così,senza nulla!

p.s. ho saputo che a tv si trovano le patate viola!!!! incredibile!

baci

Lisa ha detto...
3 marzo 2009 13:21  

Si, ma prova con la frutta (direttamente in padella verso metá cottura del pancake) e vedrai... da bavetta.
Vero, le patate viola si trovano anche a Tv, Mauro aka Omodestanza le ha giá prese (non so cosa ci abbia fatto poi) e dice che al fruttivendolo dal quale le ha comprate lui le aveva ordinate uno chef...
Provale, onestamente sono piú belle che buone ma provale.
Baci!!

Mariù ha detto...
3 marzo 2009 13:33  

Ci ho fatto il purèvviola. Il colore preciso è indaco (detta da uno che conosce i Pantone). Alla tua ricetta ho aggiunto circa un secchiello di burro e un'ora di grattugiamento. "Un'idea di pepe?" missing. La bambina Flavia l'ha commentato con il famoso sguardo "ah ma mi prendi per il culo? bravo vedi che quando cresco ti faccio il culonero...".

Omodestanza ha detto...
3 marzo 2009 14:20  

Esatto, é proprio quello che intendevo dicendo "si può aggiungere latte caldo o burro a piacere per correggere sino a ottenere la consistenza desiderata": secchielli di burro e un camioncino intero del lattaio piú una copia de "La Repubblica", grazie.
Secondo me l'indaco contiene un po' piú di blu ma se lo dici tu...

Mariù ha detto...
3 marzo 2009 15:28  

Ma scusa tu cosa ne sai che il mio purèvviola non era più bleu del tuo? Mica ci faccio le foto io al purèvviola. Mica c'ho il blog io. Ma tanto saichemmefrega mo' me magno 'n cannolo siciliano che me l'ha portato la Lisa da Pale'... che poi forse tu non sai che questo particolarissimo cannolo è il 'cannolo da viaggio', il cosiddetto 'cannolo-to-go', che è ANCHE foderato all'interno con strato di cioccolato al latte, così 'a grema nun inumidiscercannolo. Creatività italiana.

Omodestanza ha detto...
3 marzo 2009 17:48  

Avverto del flavieggiamento in tutto ció. Flavieggiamento da Flavio, non Flavia.
Ma perché si chiama Flavia?
Non c'entrerá mica Flavio?
Ho letteralmente la bava alla bocca per il cannolo-to-go.
Ba-va! Ba-va! Ba-va!

Mariù ha detto...
3 marzo 2009 17:57  

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